domenica, 31 ottobre 2004
Da qualche tempo mi sono autoimposto di non usare il blog per i normali resoconti di avvenimenti quotidiani, ma di pubblicare soltanto cio' che causa in me sensazioni di qualche tipo.

Mi piace la piega che ha preso la cosa, pero' devo ammettere che questo mi riesce difficile parlare di cose come un bel film che ho visto, che mi ha fatto riflettere, Collateral, o della lunga giornata a Lucca Comics, dei tanti amici visti per un giorno, con un appuntamento a chissa' quando... sara' che forse non ho quella capacita' espressiva che mi piacerebbe avere, sara' che sono troppo stanco, sara' che non ho tanto da dire, sara' che non sono convinto di quello che vorrei dire.

Vorrei dire che andare a Lucca e' stato bello, e che e' stato bello rivedere gente che non rivedevo da tanto, ed e' vero, ma e' anche vero che nel frattempo ho notato e sentito la distanza con queste persone, con cui era facile trovarsi a disagio dopo poche parole, per la mancanza di argomenti, per la vita in mondi diversi che conduciamo, per il fatto che non puoi vedere una persona due volte all'anno e considerarla un amico per questo... o si'? Mi piacerebbe che fosse possibile... o forse no, forse so bene che non e' possibile, e in fondo mi va bene cosi', perche' so che le persone a cui teniamo davvero non possono essere troppe, e forse e' giusto cosi'. Non lo so.
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mercoledì, 27 ottobre 2004
Quando uno se li merita, se li merita, e il giorno delle lauree e' uno di quei giorni in cui si ha davvero di che festeggiare per queste cose.

Vedere un amico che si laurea, e per di piu' col massimo dei voti, e' una cosa che fa certamente piacere, ma col ritardo di una giornata fa anche riflettere... quando noi ci laureiamo, quando i nostri amici si laureano, vuol dire che ormai abbiamo poggiato entrambi i piedini nel mondo degli adulti? Tutti i buoni propositi che ci eravamo fatti di non finire catturati nella comune vita di routine stanno crollando? E' strano come col passare del tempo tutto cambi prospettiva, eppure spero di riuscire sempre a sentirmi diverso da quello che avevo paura di diventare (ma che dico? ;))
postato da: kuri alle ore 15:35 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 18 ottobre 2004
E' strano pensare come le nostre mille attivita' quotidiane a volte ci immergano in pensieri futili, tanto da perdere di vista le cose importanti, facendoci credere che l'esame che dobbiamo dare o il corso di teatro che abbiamo deciso di frequentare siano cose importanti, e invece ci ritroviamo a correre dietro a non si sa bene cosa, e non abbiamo mai tempo per fermarci a riflettere.

Oggi sono stato al funerale di una persona molto cara ad un mio parente, uno dei pochi parenti di fatto che ho, e che devo ammettere sento molto di rado; la portata di questo evento, per le persone che vi si trovano coinvolte, e' veramente enorme, ma io mi sono sentito in colpa per la maniera in cui mi fosse difficile immedesimarmi nel dolore, e per il mio stesso modo di fare che ormai mi spinge a essere simile a tutti quelli che riescono a vivere soltanto alla giornata, senza punti di riferimento veramente importanti. Mi sono reso conto che fermare tutto quello che mi sta intorno e fissarsi su una cosa sola e' difficile, e mi sono preoccupato.
postato da: kuri alle ore 19:17 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 16 ottobre 2004
Ieri notte c'e' stata la famosa "nottata cinema", consistente nella riproduzione consecutiva di diversi film, con una scaletta reale che e' risultata la seguente:

  1. Il padrino
  2. Firefly pilot
  3. The dreamers
  4. Jackie Brown
  5. Le iene

Poi mi sa che mi sto scordando qualcosa, ma ora sono talmente distrutto da non riuscire a capire cosa: abbiamo praticamente fatto l'alba guardando film e ci siamo divertiti un tot, ma ora ho bisogno di dormire un po'... ;p

postato da: kuri alle ore 17:29 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 15 ottobre 2004
Ebbene, alla lunga non ho saputo resistere alla tentazione di creare un template piu' accattivante. Non sono un grafico, quindi posso capire che il risultato non sia eccezionale, pero' la pagina e' venuta come l'avevo pensata, quindi sono contento... la foto e' stata scattata a Bologna durante una incredibile nevicata nel 2004.
postato da: kuri alle ore 00:25 | Permalink | commenti
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giovedì, 14 ottobre 2004
Non so bene per quale motivo, ma mi sono reso conto di essere la persona a cui vengono delegati i compiti di organizzazione in un gruppo... quello che rimane sempre fregato insomma!

Sono cosi' stato "eletto" capogruppo per il progetto di sistemi distribuiti, e analogamente mi sono trovato a dover organizzare la "nottata cinema" dovendo decidere per tutti e contattarli. E' incredibile quanto possa essere difficile mettere d'accordo un gruppo di persone a fare qualcosa insieme, e quante volte sia necessario tornare sui propri passi e avvisare tutti, e questo ruolo e' davvero una magagna!

Spero di non perderci troppa sanita' mentale, non ne vale la pena, in fondo sono sicuro che con una buona dose di fatalismo da parte mia non ci saranno problemi ;)
postato da: kuri alle ore 18:36 | Permalink | commenti
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mercoledì, 13 ottobre 2004
Una delle peculiarita' degli studi universitari e' quella di non essere sottoposti a interrogazioni e compiti a casa, come avviene normalmente a scuola, ma bensi' di dare il tempo allo studente di prepararsi e sostenere l'esame solamente quando si sente pronto... almeno cosi' pensavo!

Sono qui che sto cercando di capire come svolgere il "compitino a casa" di ingegneria del software, compitino che e' stato assegnato durante la mia assenza (malattia!) e su cui posseggo pochi e incerti dati, cosi' come sulle indicazioni per svolgerlo (che sono anche contraddittorie! yuhus!). Chi se ne frega direte voi... ebbene questo prof fa lezione in laboratorio con seguente umiliazione pubblica di chi non ha fatto... spero di evitarmi una cosa del genere, a ogni modo mi pare assurdo dare dei compiti di questo tipo!

Colgo insomma l'occasione di gettare un po' di fango su questo tanto citato nuovo ordinamento, che ha sortito l'effetto principale di abbassare il livello medio aumentando il numero di corsi e diminuendone tempi e ore, aumentare il numero di laureati (forse) giovani, che pero' continuano lo stesso la specialistica perche' la triennale non vale niente, e umiliare il metodo accademico abbassandolo allo scolastico... io sono uno di quelli che quando sente parlare dell'universita' come scuola inizia a tirare maledizioni ;p
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martedì, 12 ottobre 2004
Non l'avrei mai detto, a dire il vero non ho molte esperienze di questo tipo, pero' e' stato davvero cosi'; ieri sera ho rivisto una persona che, a parte un incontro saltuario, non vedevo da veramente molto tempo.

Ero certo che avrei trovato questa persona cambiata, diversa, che inevitabilmente il passare del tempo avrebbe portato qualche significativo cambiamento nel suo modo di essere; forse cosi' e' stato, ma sta di fatto che ho notato fin da subito una intesa che non avrei giudicato possibile a priori, un po' come se il tempo si fosse fermato da quando ci si vedeva spesso e tutto fosse continuato con naturalezza ieri stesso.

Sara' che le persone non cambiano? Sara' che quando si arriva davvero a conoscere una persona la si conosce per sempre? Non lo so, la mia storia personale era costellata di situazioni opposte, ma questo evento viene certamente lieto.
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sabato, 09 ottobre 2004
E' nei fine settimana che, a volte, quando abbiamo un po' di tempo libero, ci dedichiamo a strane attivita' che riguardano i piu' antichi oggetti che teniamo intorno a noi... almeno per me, in qualche rara occasione e' cosi'.

Stavo spostando qualche dvd per fare posto a dei nuovi fumetti, quando mi sono reso conto che la mia libreria inizia a essere piena da tutte le parti, e che la mia mania di non buttare mai via niente a volte puo' essere controproducente. Deciso a buttare via un po' della tanta roba inutile, mi sono messo a spulciare, e ho trovato cose come un libro del guinness dei primati, che devo aver sfogliato dopo aver acquistato per poi averlo messo sullo scaffale, o "il mio compagno dei boschi", la guida da 10 a 12 anni per il campeggio... a dire la verita', alla fine ho finito per non buttare via niente, rimandando l'inevitabile a quando si esaurira' lo spazio fisico... ma e' normale?
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venerdì, 08 ottobre 2004
Ebbene la febbre sembra ormai passata... per fortuna queste influenze, ammesso che siano tali, sembrano durare poco; altri problemi mi si presentano ora.

Per quanto possa trapelare poco da questo blog, mi piace spesso lanciarmi in discussioni infinite sugli argomenti che mi interessano, e ho recentemente scoperto che non ho nessuna remora nel farlo, con piu' intraprendenza di diversi dei miei amici (non avrei mai pensato a me in questa maniera in effetti). Questo modo di fare mi ha da poco portato a intavolare una discussione con diversi amici coi quali gestisco il sito di quaqua, una discussione di cui anche i piu' curiosi di voi non troveranno traccia perche' svolta su mailing list, e che a una prima fase di euforia da "io ho ragione e voi avete torto" (siamo onesti, a chi non capita?) ora sta alternando una fase riflessiva.

Sono piu' che convinto di aver fatto bene a iniziare la discussione, in difesa di una persona che rischiava di essere emarginata per la sua antipatia a un administrator, pero' viste le conseguenze e le lacerazioni a volte mi chiedo se ne sia valsa la pena, o se l'abbia fatto piu' per me stesso o per quella persona...
postato da: kuri alle ore 12:12 | Permalink | commenti
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